Founder

Simona Di Stefano, siciliana classe ’94, studiosa e ricercatrice del connubio tra l’arte e la moda, attualmente segue il corso di PhD presso l’Università degli Studi di Catania in Scienze per il patrimonio e la produzione culturale. Segue un percorso accademico eterogeneo presso l’Accademia di Belle Arti di Catania, tra il corso di I livello in Progettazione Artistica per l’impresa, Graphic Design-Editoria nel 2019, con una ricerca di tesi sull’artista di moda Roberto Capucci dal titolo “Roberto Capucci, segrete armonie” e concludendo il ciclo con il II livello in Fashion Design nel 2022, con il progetto di tesi “madín. E-zine indipendente tra arte e moda”.
Da sempre affascinata dalla moda, della fotografia e il sistema editoriale, nel 2018 frequenta il corso di formazione in “Giornalismo di moda” presso l’Accademia delle Editorie di Catania.
Oggi madín è una rivista digitale impegnata nella condivisione di contenuti culturali e artistici d’attualità.
Contributors:

Katia Sposato, calabrese, classe 1991, si occupa di moda come ambito di ricerca culturale. Laureata in Discipline Economiche e Sociali per lo Sviluppo e attualmente impegnata in un percorso di studi in Fashion and Industrial Design, affianca alla progettazione una riflessione teorica sul ruolo del vestire nella costruzione dell’identità e dell’immaginario contemporaneo.
Figurinista, autrice e designer, il suo lavoro si muove tra scrittura, disegno, studio degli archivi e osservazione dei linguaggi estetici, con particolare attenzione ai processi di trasformazione della moda nel tempo. Parallelamente, sviluppa un’attività di consulenza di immagine intesa come pratica di lettura del corpo e dello stile, non come imposizione di modelli, ma come percorso di consapevolezza e interpretazione dell’identità. Ha fondato ufficiostile®, progetto che nasce come luogo di sperimentazione tra pratica e pensiero, in cui la dimensione creativa dialoga con l’analisi culturale e la ricerca estetica.

Laura Scarciglia, classe 1997 ha conseguito la laurea triennale in Design e discipline della moda e la magistrale in Editoria, culture della comunicazione e della moda all’Università degli studi di Milano. Da sempre interessata all’abito come mezzo di comunicazione, ha approfondito ogni aspetto della moda intesa come fenomeno trasversale. Si occupa di storia della moda e cultura visiva, con un interesse particolare per i legami tra abito, identità e società. In madín, racconta la moda come linguaggio storico e strumento di narrazione culturale.

Alessandra Mauro, studiosa e creativa siciliana, si occupa della redazione di articoli e della realizzazione di illustrazioni digitali a tema moda. Ha conseguito, rispettivamente nel 2020 e poi nel 2022, i diplomi di I e II livello in Fashion Design presso l’Accademia di Belle Arti di Catania. Da sempre interessata alla storia della moda e all’approfondimento del ruolo che le donne hanno avuto e hanno ancora nel mondo del fashion e dell’arte, ha approfondito e studiato queste tematiche negli elaborati di tesi “New vision. Fashion feminism” e “Fashion Women. Wonder Women”.
La curiosità è il motore della sua vita ed essendo appassionata di scrittura, ricerca e racconta storie del mondo della moda da far conoscere ai più, con l’obbiettivo di far comprendere il sistema moda anche a chi non è del settore.

Cristina Falsone è una fashion designer e ricercatrice siciliana interessata alla sostenibilità e all’indagine storica e contemporanea nella moda. Durante il suo percorso di laurea triennale in Moda presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo, si è formata presso l’Archivio del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia. Con il progetto “Brandelli. Il riemergere del fatto a mano, del riuso e dell’artigianalità diffusa nella maglieria”, ha partecipato alla mostra digitale ARTvism di Fashion Revolution Italia e Fondazione Pistoletto, la cui ricerca è stata l’esito finale della tesi magistrale in Moda presso l’Università Iuav di Venezia.
Attualmente PhD Design per il Made in Italy presso l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.